La capacità di trovare soluzioni al bisogno sociale attraverso processi culturali

Talk

Incontri formativi e di dialogo Aperti con ospiti che operano in Italia

Sperimentazioni
Urbane

Sperimentazioni su 2 dimensioni: attività diretta e azione su contesto

Incursioni

Lab. di innovazione Socio-culturale con pratiche Nazionali e internazionali

RicercAzione

1-”Luogo che cura”, l’ambiente che contribuisce al Welfare culturale (con Legambiente e Caritas)

2-”Infrastruttura  per la misurazione e lo sviluppo del Welfare culturale”  per facilitare lo sviluppo  di azioni e processi  a impatto sociale e per la valorizzazione del contesto culturale di un territorio attraverso analisi qualitative realizzate con cittadini, destinatari, Servizi sociali, Terzo settore e giovani universitari

Il CH articola il proprio programma in una serie di iniziative di varia natura (talk, incursioni, sperimentazioni e attività di ricerca-azione), distinte nel tempo, calibrate su diverse tipologie di utenti e oggetto di specifici percorsi di co-progettazione, come identificate sopra.

Giorgio Agamben

Che cos’è il contemporaneo? Nottetempo, 2011

“E’ davvero contemporaneo chi non coincide perfettamente col suo tempo n  si adegua alle sue pretese ed è perciò, in questo senso, inattuale; ma, proprio attraverso questo scarto e questo anacronismo, egli è capace più degli altri di percepire e afferrare il suo tempo (…) coloro che coincidono troppo pienamente con la loro epoca, combaciando perfettamente con essa in ogni punto, non sono contemporanei perchè, proprio per questo, non riescono a vederla”.

Welfare culturale

Le Aree di lavoro del CH sono:
– il movimento –
– la parola e i linguaggi –
– l’espressione artistica –
– l’utilizzo del patrimonio culturale-

La programmazione del CH sarà coerente anche con il nuovo Bauhaus Europeo e le organizzazioni partecipanti cercheranno di dare valore alle esperienze che adottano arte e cultura nei processi di cambiamento, di creare un ecosistema territoriale di scambio/dialogo tra practitioner, policy makers e cittadini, di accompagnare con approcci crossover la formazione di competenze e professionalità, di promuovere la diffusione di azioni e processi replicabili e misurabili, in grado di garantire impatto sociale, visibilità e sostenibilità nel tempo, di portare arte/cultura all’interno di una dimensione sociale quotidiana, per promuovere un miglioramento delle condizioni di vita, in termini di equità e di benessere delle collettività.